Se sorridi…io

Smile_betty
Ogni giorno, quando sono in auto, quando sono al lavoro o semplicemente quando cammino per strada mi appaiono in testa inizi di storie. Sono tutte storie interessanti naturalmente.
Penso anche che, se avessi avuto a portata di mano una penna o un foglio, avrei potuto cominciare migliaia di nuovi libri. Sono idee formidabili, cose che avrei voluto dire per la risoluzione di un problema, cose che avrei voluto fare al posto di altre o semplicemente congetture filosofiche straordinarie. Sono pensieri sul mondo e sull’umanità, sulle miserie della gente, sui sentimenti, sui modi di agire e di comportarsi delle persone comuni. Sono storie.
E poi finisce che quando arrivo a casa ho già dimenticato quelle cose così formidabili che fino a pochi istanti prima, avrebbero cambiato il corso della storia, o se non altro della mia vita. Cose eccezionali e intelligenti che avrebbero creato almeno un libro di successo.

Proprio questo pensare incessante mi porta a credere di aver smarrito la strada, di aver perso il mio posto nel mondo. Credo che questo senso di inadeguatezza sia un modo per ritrovare il senso delle cose e forse me stessa. Ma da queste esperienze deduco piuttosto che è sempre meglio perdersi, perchè cercarsi equivale a non trovarsi mai.

Quando ero piccola avevo due grandi desideri, due grandi desideri contrapposti. Uno era quello di aiutare gli altri, l’altro era quello di fare spettacolo. Ancora adesso mi sto interrogando come possano due cose così diverse essere presenti contemporaneamente nella testa di una bambina.
“Aiutare gli altri”, questo pensiero mi evoca immagini compassionevoli, di amore per il prossimo, di pietà.
“Fare spettacolo” invece, mi da quasi la sensazione di superficialità, come guardare le cose solo in modo orizzontale.
Forse è per questo motivo che mi considero una persona profonda e nello stesso tempo controversa.
C’è un errore di fondo: pensare che “Fare spettacolo” non sia un modo per aiutare gli altri!
Non trovate che strappare un sorriso ad uno persona sia uno dei piu grandi gesti per aiutarla a stare bene? Suscitare emozioni attraverso il canto o attraverso la recitazione è un modo nobile, tra tanti, di volere bene alla vita e alla gente.

Sono una persona romantica, malinconica e dannatamente emozionabile. Sono tutto ed il contrario di tutto. Sono il bianco ed il nero. Il sorriso ed il pianto.

Da oggi girerò con una penna ed un taccuino nella borsa, non si sa mai, potrebbe arrivarmi l’illuminazione del secolo mentre sto passeggiando chissà dove!
Intanto, nel mio piccolo, cerco di aiutare gli altri.

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