A Gourmandises si indaga sulle uova scomparse

A Gourmandises si indaga sulle uova scomparse
Terzo capitolo di Un posto che mi piace

Domenica mattina presto la signora Patty Pouf e Remie si recarono dall’addetto al trasporto delle uova, un certo signor Louis per scoprire chi potesse essere il responsabile della scomparsa delle uova.
La festa fu un vero successo, ma certe cose non dovrebbero accadere in un paese civile e tranquillo come Gourmandises.
Lo tempestarono di domande, ma lui non aveva fatto altro che prendere le scatole delle uova già preparate nel pollaio, metterle sul piccolo carretto e portarle alla pasticceria. A pensarci bene gli sembrarono stranamente leggere, ma andava di fretta e non si preoccupò di controllarne a modo il contenuto.
Apparve sincero, così decisero di andare al pollaio.
Il pollaio di Gourmandises, l’unico del paese, era gestito dalla simpatica madame Ottary.
Ognuno a Gourmandises aveva un compito, uno solo ma fatto bene.
Le galline e il gallo vivevano principalmente all’aria aperta e godevano di ottima salute e madame Ottary si prendeva cura di loro.
Dopo la covata mattutina deponevano direttamente le uova nelle scatole e tutti gli abitanti di Gourmandises ne potevano usufruire. Le galline venivano ricompensate con vitto e alloggio gratis e protezione da lupi e faine! Un efficiente interscambio che funzionava alla perfezione, o meglio, aveva funzionato fino al venerdi precedente, fino alla scomparsa delle uova.
Che madame Ottary non avesse controllato bene l’operato delle galline?
Che le galline non avessero fatto il loro dovere?
Un mistero.
Ebbene, una volta arrivati al pollaio madame Ottary stava dando del granturco alle galline che felici, se la spassavano nell’aia.
Dopo un saluto di cortesia, la signora Patty Pouf e Remie informarono madame Ottary dell’accaduto e lei parve cadere dalle nuvole.
Mentre i 3 si scambiavano sguardi straniti, una delle galline che stava ascoltando la conversazione abbassò lo sguardo.
Per un po’ fece finta di niente, poi alla fine si fece avanti e confessò:
“Perdonatemi, è colpa mia. Tutte le mie sorelle hanno fatto il loro lavoro e deposto ottime uova, ma io le ho prese e nascoste sotto la paglia”.
Perché mai la gallina avrebbe fatto un gesto simile?
“Fra di esse la gallina Marina ha deposto un uovo felice, ma io mi sono distratta e l’ho perso di vista. Così ho nascosto tutte le uova in attesa della schiusa. Perdonatemi.”
Un uovo felice! Questo era il modo che le galline usavano per dire che l’uovo conteneva un minuscolo pulcino!

“Per tutte le bacche di vaniglia! Questo gesto valeva più di mille uova.”, pensò la signora Patty Pouf.
La gallina premurosa fu subito perdonata,  ed insieme gioirono poiché quest’anno a Natale Gourmandises avrebbe avuto una nuova nascita.

Passarono altri giorni e la vita riprese a scorrere regolare. Si stava però avvicinando il Natale, e tutti gli abitanti erano solito adoperarsi per rendere il paese più bello.
Erano diversi giorni che tutti stavamo preparando addobbi e decorando alberi.
Ma un giorno…

Cosa accadde lo scoprirete nel prossimo capitolo.

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