Il mio viaggio a New York

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Dire che New York è una città magica pare scontato, ma è così che la penso, e devo dirlo:
New York “è” magica, e chi ha avuto la fortuna di esserci stato, lo sa.

Una città così piena di vita e sentimenti da sentirla “Mia”. E più la sento Mia,  tanto più mi è difficile spiegarne il motivo.
Ed è qui che vive una parte di me. Una parte di cuore.

I profumi che trovi, gli odori inconfondibili ad ogni angolo di strada, dall’inebraiante profumo di curry misto al kebab e hot-dog, alla puzza di vapore e spazzatura, al cristallino aroma di vaniglia e biscotti spruzzato davanti ad una boutique.
I marciapiedi usurati, i colori grigi dei palazzi accostati a quelli vivaci delle pubblicità.

Qui c’è tutto. Non manca niente.
C’è tutto ed il contrario di tutto.
Se cerchi bene trovi più di uno scoiattolo abituato a mangiare le nocciole direttamente dalla mano. Vivono in parchi artificiali in mezzo alla città fitta di Grattacieli unici al mondo. Puoi sedere in pace su di una panchina e NON sentire lo sfrecciare dei 25000 taxi presenti in città.
Puoi provare una commedia a Central Park o fare Yoga in centro! Tutti ti guardano, nessuno ti nota.
Trovi volti sconosciuti e maledettamente familiari.
Una donna anziana che cammina accucciata dal gran caldo, un barbone che raccoglie lattine, una bambola dai tratti umani, un bimbo afrocinese, nero e dagli occhi a mandorla, avvolto in una miscellanea di colori così ben amalgamati fra loro da sembrare irreale, una ragazza così bella da mozzare il fiato, un negozio di caramelle, un sorriso, una torta colorata.

New York devi vederla almeno 3 volte. Una volta con lo sguardo a terra, una volta in avanti, e soprattutto una volta col naso in su.
Gente che va, gente che viene… ma dove vanno tutti?
Quanti siamo?
Dove stiamo andando?
A New York si cammina tanto, ma tanto… tantissimo! E alla fine della giornata siamo esausti, e non vediamo l’ora di accasciarci sul letto, ma solo per svegliarci il più presto possibile ancora QUI.

New York vive dentro di me e per me, accompagna i miei sogni e il mio immaginario, mi culla.

E non posso raccontarti cosa ho visto o le ispirazioni che ho trovato, perchè non posso farti vedere dentro al mio cuore.
Posso solo consigliarti di vedere New York, almeno una volta nella vita.

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